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04.11

2019

Un’associazione genitori per la nostra scuola

LA NUOVA SFIDA RACCONTA DAL PRESIDENTE DEL CDA DAVIDE BIANCHI

Scuola Merici Desenzano

Un’associazione di genitori, è questa la nuova sfida del presidente della cooperativa Merici Davide Bianchi. “Non è esattamente una mia sfida - ci tiene a sottolineare - L’aspetto più bello è che sono stato avvicinato da un genitore che mi ha proposto di creare un’associazione genitori, un progetto che da anni qui alle Merici ne sentivamo il bisogno. Ora speriamo possa essere l’anno giusto!”.

Dipendenti scuola Merici Desenzano
Taglio del nastro per la mostra della scuola Merici

L’idea è quella di avere un alleato dell’ente gestore che alimenti un dialogo positivo tra genitori e insegnanti, crei occasioni di confronto, eventuali momenti di festa, approfondisca tematiche di interesse comune ma anche supporti la scuola nel concreto, con strumenti di fund raising, aiutie famiglie in difficoltà, per consentire a tutti i bambini di partecipare a gite o ad attività di ampliamento dell'offerta formativa.
“Siamo solo all’inizio dell’anno e la strada è lunga, ma confido nei nostri genitori e nella nostra scuola. Vogliamo intraprendere un percorso comune, così come solitamente agisce l’Angela Merici da sempre”.
Lo ha detto anche nel corso del suo discorso a margine della giornata di inizio anno e della Santa Messa: “Buon inizio anno a tutti perché sia un buon anno. Nel tentativo educativo della scuola, c’è bisogno del coinvolgimento, oltre che degli insegnanti anche dei genitori, dei nonni, degli amici.. Se lo scopo della scuola è sviluppare un “soggetto umano”, i nostri figli, non possiamo prescindere da un patto educativo scuola famiglia! Seppur la scuola eroghi dei servizi, l’educazione non è una “delega ad un fornitore”.. è un progetto che va costruito insieme”..
Il presidente Davide Bianchi porge la mano ai genitori e ringrazia gli insegnanti e la direttrice Prospero che ha organizzato la giornata di inizio anno in maniera un po’ diversa, presentando lo slogan di questo anno scolastico “Siamo una promessa” con un breve video che - sottolinea Bianchi - “ci ha permesso di vedere dove passano il tempo i nostri figli, di entrare in relazione con le famiglie della nostra classe, e di avere un rapporto dedicato con la maestra fin da inizio anno. Abbiamo iniziato l’anno con grande fatica, ma questa giornata per tutti gli insegnanti è stata una boccata d’aria. Mi ha colpito la sintonia tra i vari ruoli e livelli che, senza metterci d’accordo, tra scuola, assessore con delega per Politiche sociali ed educative Annalisa Colombo, sacerdote, sono riusciti a remare tutti nella stessa direzione. Di don Gabriele mi hanno colpito tre cose: riconoscimento oggettivo del significato del nostro progetto; il suo appello a guardare l’essenziale con un richiamo ad un orizzonte più ampio; la sua dichiarazione che se dovesse tornare bambino vorrebbe frequentare la nostra scuola”.