A sette anni dalla morte, il carisma del fondatore di Cl rimane irriducibile a qualsiasi concettualizzazione. E continua a comunicarsi attraverso una “storia” di persone segnate da
«un momento di verità raggiunta e detta». Il ricordo di un suo discepolo, don Francesco Ventorino.
Pubblichiamo l'articolo che appare sul numero 07/2012 di Tempi in edicola da oggi, giovedì 16 febbraio.
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